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lunedì 21 luglio 2014

Sport da fare in spiaggia: come tenersi in forma anche al mare! #wabcomo



Ecco un promemoria con 5 idee supersocial per divertirti, tonificarti e fare nuove conoscenze!

Nuoti, sì. Prendi il sole, certo! Ma in riva al mare puoi fare anche altro....
Non tutti, infatti, amano stare fermi come lucertole al sole, approfittano quindi del bagnasciuga e del mare per fare ogni tipo di sport.
Gli sport consigliati da Wab Como per l'estate 2014:
  • Beach volley
 Battute, bagher, muri, schiacciate e tuffi disperati tesi a recuperare la palla assumono un sapore e uno spettacolo del tutto particolare sotto il sole immersi in nuvole di sabbia e perle di sudore.
  • Beach soccer
 Ispirato al “calcio acrobatico” giocato con passione ed entusiasmo sulle spiagge del Brasile e ridisegnato nello stile della California, è uno degli sport oggi maggiormente diffusi sulle spiagge italiane.
  • Stand up paddling
Abbina la classica tavola da surf alla pagaia, si rema in piedi mentre le onde aiutano ad andare più veloce. E’ uno sport che si può praticare anche in assenza di vento o onde. Grazie a questa caratteristica il SUP richiama l’attenzione di molti appassionati di surf, kayak, windsurf e kitesurf. Il SUP è uno sport adatto a tutti grandi e piccoli infatti è uno sport completo che permette di muovere tutti i muscoli del corpo ed aiuta a migliorare l'equilibrio.
  • Beach & Nordic Walking
Il Nordic Walking è la nuova disciplina sportiva che sta velocemente conquistando tutto il mondo, a partire dalla Finlandia dov'è nato, si contano in milioni i suoi praticanti.
Consiste nel camminare (ma anche nel correre, saltellare e fare esercizi) con dei bastoni appositamente sviluppati per questo sport. Offre un modo facile, naturale e molto efficace per tonificare la muscolatura del corpo indipendentemente dall'età, dal sesso o dalla preparazione fisica. In più, è divertente e poco costoso.
  • Speedminton
È l’ultima alternativa al tennis. Il gioco coinvolge almeno due persone, ma il numero può aumentare a piacere. Per praticarlo bastano una racchetta per ogni partecipante ed uno speeder, ovvero la “pallina” tipica di questo gioco. Lo scopo, come nel tennis, è colpirla senza farla cadere.


Una raccomandazione: qualunque sia il beach sport che avete scelto, lasciate perdere le calorie. Quante se ne bruciano in una partita di beach volley o in una sfida a racchettoni in riva al mare?
Quel che conta è divertirsi, stare bene e tornare a casa rilassati e tonificati.
Buon divertimento quindi dallo staff di wabcomo.it

giovedì 3 luglio 2014

Estate 2014: Cosa fare per ottenere un'abbronzatura perfetta, i consigli da #wabcomo



Scopri i falsi miti dell'esposizione solare: l'abbronzatura sarà assicurata e la pelle protetta e sana


1 - Se uso la protezione solare alta non mi abbronzo
La protezione è fondamentale: impedisce l'assorbimento dei raggi dannosi e favorisce un'abbronzatura graduale e duratura. Il fattore di protezione indicato sulla confezione si riferisce solo ai raggi UVB, responsabili delle scottature le quali, se troppo frequenti o particolarmente gravi, possono aumentare il rischio di cancro alla pelle. Inoltre in seguito alla scottatura ci si spella e l'abbronzatura che ne risulterà, non solo non sarà uniforme, ma svanirà presto.
2- Sotto l’ombrellone non mi scotto
L’ombrellone non è uno scudo totale contro gli ultravioletti, infatti il suo tessuto filtra il 75% dei raggi solari. Ciò vuol dire che se siamo alle prime esposizioni e rimaniamo sotto l'ombrellone senza un'adeguata protezione solare rischiamo di scottarci. Inoltre dobbiamo fare i conti anche con il riverbero, cioè i raggi solari che arrivano indirettamente riflessi dalla sabbia o dall’acqua.
Cosa significa? Semplicemente che pensare di ripararsi da un rischio scottature sotto l’ombrellone è sbagliato: anche sotto la sua ombra non bisogna rinunciare alle creme solari o a indossare occhiali da sole.
3- Se la crema è resistente all’acqua non la riapplico
Falso, perché dopo una lunga nuotata, il contatto con la sabbia o l’eccessiva sudorazione, l’efficacia della protezione può risultare compromessa.
 4 - Con lo scrub, tolgo via l’abbronzatura
Falso, è consigliabile effettuare almeno uno scrub a settimana anche durante il periodo di esposizione al sole per liberare i pori della pelle da impurità e cellule morte e consentire all’epidermide di godere maggiormente dell’effetto benefico dei raggi del sole.
5 – L’acne migliora con l’esposizione solare
 Le persone con pelle a tendenza acneica notano durante l’esposizione al sole un notevole miglioramento della pelle, questo perché i raggi ultravioletti hanno un'azione disinfettante e antinfiammatoria sulla pelle. Questi purtroppo sono solo effetti a breve termine perché al rientro dalle vacanze notano un intenso peggioramento dell’acne dovuto a:
- ispessimento della pelle come reazione di difesa ai raggi ultravioletti con conseguente occlusione dei pori;
- uso di prodotti solari non adatti ad una pelle acneica come creme o olii
- uso di creme ed olii doposole.
Quindi possiamo concludere che il sole dapprima migliora ma poi peggiora l’acne.
6 -Se faccio le lampade posso espormi al sole senza problemi
Falso mito. La colorazione che danno docce e lettini UVA in realtà è molto superficiale, perché si limita al primo strato di cellule morte. Non attiva cioè il processo della melanina. Stesso discorso vale per gli autoabbronzanti che si limitano a dare un colorito artificiale. Entrambi gli stratagemmi servono solo a non arrivare pallide in spiaggia.

Tratto da WabComo